ENERGIA E TERRITORIO

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venerdì 28 maggio 2010

RIFORMA DELLA ZTL: OCCORRE CHIAREZZA, PARTECIPAZIONE E CORAGGIO. SIAMO GIA' ALLA TERZA BOZZA IN POCHI MESI


Come abbiamo più volte ripetuto nel corso di questi ultimi anni, serve un progetto per il centro della nostra città, progetto che non può prescindere dall'organizzazione degli spazi in funzione delle esigenze del nuovo vivere, della chiusura al traffico veicolare, della necessità di avere infrastrutture per rendere questa indicazione realizzabile. Tutta questa elaborazione è mancata alle precedenti Amministrazioni Comunali e sembra mancare anche all'attuale.
Siamo lieti che l'assessore Bencivenga abbia nuovamente espresso la chiara volontà di "liberare il centro dalle auto", "sistemare altri varchi elettronici, creare nuove aree pedonali, informatizzare i pass per disabili e sostituire i dissuasori rotti con i pilomat a scomparsa" ma non possiamo fare a meno di notare che, da dicembre ad oggi, siamo già alla terza bozza di progetto di riforma della ZTL e delle zone APU di Terni.
Occorre chiarezza, partecipazione e coraggio. Voler interdire al traffico quelle che da anni vengono chiamate aree pedonali urbane e di voler trasformare il centro in una vera isola pedonale sono provvedimenti che vanno verso la strada giusta e che potrebbero rappresentare le prime misure per tentare di limitare le cosiddette polveri sottili.
Terni, 28 maggio 2010.
Daniele Pica, Presidente della Sezione di Terni

giovedì 15 gennaio 2009

ABBATTIMENTO DEI PINI. QUALCHE NECESSARIA PRECISAZIONE



Gradirei sapere in che modo l’assessore Rozzi mi abbia contattato. In ogni mio comunicato, sul blog della Sezione ed in ogni altra mia comunicazione, non è presente alcun recapito telefonico ma la mia mail, quella istituzionale e l’indirizzo del blog. Non mi pare sia arrivata alcuna richiesta. Sarà cosa gradita all’assessore sapere che non ero in vacanza e che il verde cittadino non è soltanto un “elemento di qualità della vita, di sicurezza, di gestione ecologicamente corretta anche del tessuto urbanoma soprattutto un patrimonio che deve essere salvaguardato in quanto tale.
E’ evidente che nel caso in questione (come nei moltissimi altri di questi anni) sono stato abbattuti e non potati alberi quasi centenari che non potranno in alcun modo essere rimpiazzati.
Vero è, invece, che qualche giorno fa sono caduti due alberi su automobilisti ma è anche vero che tali piante sarebbero dovute essere mantenute. Non si possono usare i “tecnici” o specialisti esterni (tra cui i nostri che non sono stati minimamente presi in considerazione) solo per decidere quali piante segare e soltanto dopo che si è sfiorato un disastro, ma sarebbe opportuno consultarli periodicamente per evitare tali insensatezze.
E’ troppo facile, caro assessore, usare la motosega!!! E’ una cultura, questa della motosega, lontana anni luce da quella anglosassone o d’oltralpe dove gli alberi centenari o quelli solitari vengono trattati con estremo riguardo in quanto considerati parte integrante della memoria storica di un luogo. Tali alberi andrebbero ‘targhettati’ come si fa, ad esempio, sui castelli della Loira o gli orti botanici di numerosissime città.

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